SCHIAVI DELLA VIOLENZA

Primi anni ’90: Libero apre il bar I quattro criminali. Un nome significativo, che richiama la storia dei nostri protagonisti: Dante, giovane aspirante medico, Cristo, gesuita contemporaneo, Muto, criminale silenzioso, cinico e violento, e Libero, ragazzo infantile con tendenze alla rivoluzione. Il degrado etico ed economico che li circonda li porta a fondare una banda, che si trasforma presto in una vera e propria organizzazione criminale che si propone di eliminare il marcio della società, arrivando addirittura a minare le fondamenta dell’impero malavitoso di Don Basile. Schiavi della violenza racconta la solitudine adolescenziale e una disperata ricerca di libertà, che porta tuttavia a derive tragiche; è un’indagine sul confine tra il bene e il male, spesso più sottile di quanto si pensi: vittime o carnefici,giusti o sbagliati, si è tutti schiavi della violenza.

Drammaturgia : Pasquale Salerno

Regia: Lorenzo Capineri

Scenografia: Giulia Violante Teruzzi
Trucco&parrucco: Federica Paladini

Organizzazione: Moh Boughanmi Rengifo